Alla scoperta delle chiese più particolari di Milano

Molte delle chiese più moderne di Milano sono totalmente spoglie, solo spazi di preghiera e di raccoglimento. Altre, soprattutto le più antiche, si offrono ai turisti con il loro carico di ricchezza, segno di un potere temporale che nel corso dei secoli amava mostrare la propria grandezza anche con ori, affreschi e monumenti, opere dei più grandi artisti e artigiani.

Nel centro storico di Milano sono presenti tantissime chiese che meritano l’interesse dei turisti in visita alla città. Ciascuna di esse è importante per quello che ha rappresentato nella storia di Milano o della Fede. Ma alcune di queste presentano caratteristiche così particolari che le rendono uniche.

Uniche perché sono caratterizzate da motivi artistici o religiosi che non sono presenti nelle chiese più famose di Milano. Uniche perché rappresentano qualcosa in più nell’immaginario collettivo dei cittadini di Milano. Uniche perché gli architetti che le hanno pensate e ideate si sono sbizzarriti con progetti particolari. Ecco quindi un piccolo scorcio di alcune chiese particolari di Milano.

All’angolo tra Via Luini e Corso Magenta si trova la Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore, chiamata la Cappella Sistina di Milano. Al suo interno infatti si trovano magnifici affreschi: un’esplosione di colori, figure e immagini, bellissimi esemplari della pittura lombarda del ‘500. Da notare in particolare l’espressione dei volti dipinti da Bernardino Luini, estremamente espressivi e carichi di pathos.

In Via San Bernardino si trova una delle chiese più particolari di Milano, San Bernardino alle Ossa. La chiesa è così chiamata perché le pareti della cappella interna sono completamente ricoperte di teschi e scheletri: sono i resti dei condannati a morte e delle vittime della peste che un tempo erano conservati nell’Ossario e nei cimiteri della zona. E’ uno spettacolo inquietante e unico.

In Piazza S. Angelo si trova invece la chiesa di Santa Maria degli Angeli in stile barocco. La particolarità di questa chiesa sono le diciannove cappelle, otto per lato sulla navata centrale e tre che si affacciano sul transetto, fatte costruire e decorare da famiglie patrizie e da corporazioni del lavoro di Milano. La chiesa è una delle più importanti della città e le funzioni religiose sono particolarmente suggestive, con canti corali molto coinvolgenti. È anche un luogo dove si tengono incontri interreligiosi tra rappresentanti delle diverse fedi.

In via Francesco Pecorari sorge la Chiesa di San Gottardo in Corte. E’ famosa perché sulla sua torre ottagonale venne installato il primo orologio pubblico: in genere sui campanili era posta una meridiana.

Tra Corso Garibaldi e via Marsala si trova la chiesa di Santa Maria Incoronata. E’ un raro esempio di chiesa doppia: sul sagrato della chiesa infatti si ammirano due edifici speculari, identici anche se costruiti in tempi diversi. Due i portali e i portoni d’ingresso, due le navate all’interno divise da un colonnato. La storia racconta che fu la moglie di Francesco Sforza, Duca di Milano, Bianca Maria Visconti, Signora di Cremona, che volle far erigere una chiesa uguale e stretta vicino alla prima, a prova dell’eterno amore per il marito.

In piazzetta Beria d’Argentine, fin dal 770, si trova la Basilica di San Vincenzo in Prato. E’ l’unica chiesa di Milano che conserva intatto lo stile paleocristiano, caratterizzato da estrema austerità e semplicità. La particolare struttura, mantenuta invariata nei secoli, è talmente particolare che la chiesa è oggetto di studio da parte di scuole di design e di architettura internazionali.

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