Selezione dei ristoranti più particolari di Milano

Non conosco nulla che vellichi così voluttuosamente lo stomaco e la testa quanto i vapori di quei piatti saporiti che vanno ad accarezzare la mente preparandola alla lussuria. – François De Sade

I ristoranti di charme di Milano, con le famose 4 forchette della guida Michelin, rappresentano il fiore all’occhiello della città: il Vun in Via Silvio Pellico guidato dallo chef Andrea Aprea, Il Teatro Ristorante dell’Hotel Four Seasons in Via Gesù, il Ristorante dell’Hotel Principe di Savoia con lo chef Fabrizio Cadei, Cracco in Via Victor Hugo dominio del telegenico Carlo, Trussardi alla Scala dove gustare il musetto di vitello allo spumante, sgombro, cetriolo e tartufo nero.

Mangiare bene a Milano non è mai un problema, perché oltre a tutto questo lusso gastronomico a 4 e 5 stelle, cucchiai o forchettine che siano, esistono migliaia di ottimi ristoranti, pizzerie, trattorie, dove è possibile gustare deliziosi piatti della cucina lombarda, italiana e internazionale a prezzi non eccessivi.

Tra l’infinita offerta di ristoranti di Milano abbiamo scelto di raccontarne alcuni, ristoranti particolari, un po’ strani o un po’ famosi, un po’ kitsch o un po’ raffinati. Locali che si distinguono per aver scelto un arredamento, una modalità di servizio, una filosofia che diventa un fil rouge che li caratterizza e li rende unici.

ATMosfera, a cena in tram

In voga ormai da un paio anni, assolutamente da non perdere per i turisti in visita a Milano, è il tour del centro città su un tram-ristorante, chiamato ATMosfera. Due carrozze d’epoca sono state restaurate e trasformate in ristoranti di lusso con menù à la carte di carne, pesce o vegetariano. Il tour del centro storico a pranzo o cena (solo su prenotazione, numero verde 800.80.81.81) dura due ore con partenza da Piazza Castello (65 euro a persona).

Opera Prima, con kids club per mangiare tutti tranquilli

Un’idea carina è quelle realizzata dai titolari del ristorante Opera Prima in Via Paolo Lomazzo, vicino a Corso Sempione. Ai clienti che si presentano con bambini al seguito, dai 2 agli 8 anni, è offerta la possibilità di mangiare in tutta tranquillità grazie al Kids Club. I ragazzini vengono gestiti da un servizio di baby sitter in uno spazio riservato, dove i piccoli mangiano tra loro senza essere disturbati dagli adulti. Ai giovani clienti sono anche proposti laboratori di cucina. Prezzo medio 45 euro, Baby menu da euro 8,50.

Al Maggiolino si mangia rigorosamente con le mani

In Viale Liguria quasi all’incrocio con il Naviglio Pavese, si trova Il Maggiolino, un ristorante dove non esistono posate e si mangia tutto con le mani. E’ uno di quei posti chiamati finger food, già diffusi in altri paesi europei, locali molto ampi e un po’ chiassosi dove le pietanze, in genere carni alla brace, spiedini, costolette di maiale, salumi e bruschette, si mangiano rigorosamente con le mani. In tavola non ci sono forchette e coltelli: insomma un locale ideale per una serata un po’ goliardica e divertente. Prezzo medio 20 euro birra compresa.

La Pobbia, gastronomia storica un po’ bohémien

La Pobbia di Via Gallarate in zona Certosa non è poi così ‘particolare’, ma lo vogliamo segnalare perché è un ristorante storico. Creato nel 1850 come osteria è oggi un raffinato ristorante che ha però saputo mantenere un’atmosfera molto accogliente, con grandi camini a riscaldare lo spazio in inverno, un dehor climatizzato che si affaccia su un giardino interno. Specializzato in piatti della cucina milanese. Prezzo medio 45 euro.

Dulcis in Fundo, dolci speciali per finire in bellezza

Il Dulcis in Fundo in Via Zuretti, parallela di Via Melchiorre Gioia, è un ristorante alla mano e informale, arredato come una grande cucina domestica con un gusto un po’ déco. Anche i piatti sono tipici di una cucina casalinga, ma con un gusto caratteristico di lavorazioni molto curate e raffinate: insomma anche le torte salate e le minestre di legumi diventano piatti di alta cucina. Ottima, come dice il nome, la selezione finale di dolci fatti in casa, che attinge dalla tradizione gastronomica-dolciaria internazionale con cookies americani, leccornie allo sciroppo d’acero, pancake, torte di marmellata, ecc. Prezzo medio 25 euro.

Omelette e Baguette, il paradiso dei vegetariani

Nel cuore della Chinatown milanese, in Paolo Sarpi, si trova il ristorante Omelette e Baguette. Il locale non è grande, quindi è meglio prenotare perché sempre affollato. Il motivo? Da Omelette e Baguette si mangia sano, bene, con ingredienti semplici, ma ben elaborati. E a un prezzo interessante. E’ un posto adatto anche ai vegetariani per la selezione di piatti a base di uova, formaggi, insalate, minestroni con crostini, ma non baguette ripiene di carne o tonno. Prezzo medio 20 euro.

168, mangi quello che vuoi ma il prezzo è fisso

Per la serie All you can eat, tipico di molti ristoranti etnici di Milano, il ‘168’ mette a disposizione dei clienti un enorme e gustosissimo buffet di pietanze nazionali e nippo-cinesi. La formula del mangia tutto quello che riesci a prezzo fisso è apprezzabile e al 168 non è nemmeno a scapito della clientela. Il ‘168’ si trova in Viale Jenner, vicino a Piazzale Maciachini. Prezzo: pranzo giorni feriali 10,90, giorni festivi 20,90 euro.

Pesciolini, pesce da asporto ma non solo

Per un pranzo veloce a base di ottimo pesce spendendo poco, in Corso di Porta Romana vicino al teatro Carcano, si trova un piccolo ristorante, Pesciolini, che in realtà è una pescheria. Oltre al lungo bancone dove acquistare pesce e frutti di mare, a richiesta preparano al momento piatti di tartare di pesce, scampi, gamberi, calamari, plateau di cozze, ostriche, ma anche insalate di mare, carpacci, ecc. Il tutto accompagnato da vino bianco ghiacciato. Prezzo medio tra 15 e 30 euro.

Pizzeria Spontini, se mangi velocemente è meglio

E’ forse la pizzeria più famosa di Milano. Impossibile non citarla, sia perché la pizza è davvero buona, ma anche per una caratteristica unica nel suo genere: appena finito di mangiare, all’ultimo boccone o sorso di birra, si è inviatati ad alzarsi, a pagare e ad uscire dal locale. Lo spazio non è grande per cui c’è necessità di un turnover veloce (c’è sempre gente che aspetta). Inutile discutere, tutti sanno che da Spontini è così: prendere o lasciare. Prezzo medio: 8-10 euro birra compresa. Spontini ha diverse sedi a Milano: la più famosa è quella nella via omonima, una traversa di Corso Buenos Aires, le altre sono in Viale Papiniano, in Via Marghera e in Via Cenisio.

Beda House-La Miniera, due locali kitsch in uno

Per ammirare un ambiente assolutamente artefatto il posto giusto è la Beda House, steak house, che è direttamente collegata a La Miniera, classico ristorante. Il primo ripropone nei minimi dettagli un tipico pub inglese, il secondo riproduce l’interno di una miniera di carbone: non mancano nemmeno i trompe l’oeil. Insomma tutto finto, ma divertente. I locali sono in Via Gioacchino Murat angolo Viale Marche: impossibile non vederli. Prezzo medio: 20-25 euro.

Giannino, uno dei ristoranti più romantici di Milano

Per una serata in coppia uno dei ristoranti romantici di Milano è sicuramente Giannino, in Via Vittor Pisani a metà strada tra la Stazione Centrale e Piazza della Repubblica. E’ uno dei ristoranti storici di Milano, un classico per pranzi e cene di buon gusto, per far ottima figura con la propria signora, amica o amante (declinabile anche al maschile). Giannino, a parte l’ottima cucina, in verità non ha nulla di particolare, ma è … Giannino, un’istituzione della buona ristorazione meneghina, come il La Tour d’Argent a Parigi, il Rules a Londra, Le Cirque a New York. Prezzo medio: non importa, è da provare. De rigueur.

Risotterie a Milano, dove il riso giallo è un must

Una delle specialità gastronomiche più famose di Milano e del nord Italia è il risotto. Il riso è uno degli ingredienti più eclettici che ci siano, può essere preparato in mille modi diversi, con carne, pesce, verdure, mantecato o semplicemente bollito, in brodo o saltato. E solo i più audaci chef o le migliori mamme-casalinghe sanno che quello avanzato può finire a creare deliziose polpette. L’unico limite quindi è dato dalla fantasia di chi prepara i piatti di riso.

A Milano il risotto è una tradizione, si trova nei menù di tutti i ristoranti e trattorie: è un piatto speciale però, che va preparato al momento, per cui chi ordina un risotto sa per certo che dovrà aspettare qualche minuto in più rispetto a piatti più veloci come la pasta o i ravioli (altra specialità lombarda). A Milano ci sono diverse risotterie, ne segnaliamo due, molto apprezzate dai milanesi stessi.

La prima è la Risotteria Pandemonio, in Piazza Cinque Giornate, che propone una trentina di diversi piatti tra cui i risotti ‘pazzi’ con salmone affumicato, gorgonzola e peperoni, caprino-zucchine-ribes, zafferano e cozze, ecc. La seconda è una storica risotteria in Piazza Carbonari, la Trattoria Casa Fontana – 23 Risotti dove dal nome si capisce subito il tipo di proposta culinaria: tra i piatti speciali, risotto ai rognoncini, risotto funghi e fonduta, risotto mele verdi e speck, risotto birra e salsiccia. Ma il nostro consiglio è di provare il piatto più tipico: il risotto giallo con l’ossobuco. Da leccarsi i baffi solo a scriverlo.

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