Musei di Milano, tra opere d'arte e curiosità

I musei, che sorgono sempre più numerosi in quest’epoca, sono divenuti edifici-scultura. Vengono chiamati a progettarli gli architetti più accreditati del momento, che inventano dei mausolei per la loro gloria, prima ancora di sapere a cosa serviranno.  – Roberto Peregalli

Sono quasi un milione e mezzo ogni anno i visitatori dei musei di Milano. Una folla enorme che si divide tra le circa sessanta sedi museali della città, tra pubbliche e private, in grado di soddisfare qualunque curiosità culturale.

Per il bene di Milano e dei turisti i musei della città negli ultimi dieci anni sono stati rimodernati e resi molto più fruibili. Milano è sempre più una delle capitali della cultura a livello europeo, capace di valorizzare il proprio patrimonio culturale.

In questa pagina vi presentiamo alcuni dei più importanti musei di Milano sottolineandone soprattutto alcune curiosità che possono essere di stimolo per visitare l’uno o l’altro. In città sono però aperti moltissimi altri musei, gallerie d’arte e case-museo che meritano l’attenzione di turisti un po’ più curiosi. Ma questa è tutta un’altra pagina.

Pinacoteca di Brera, tra quadri e fantasmi

La Pinacoteca di Brera è sicuramente uno dei più importanti musei di Milano, ma anche europei. Al suo interno sono presenti oltre 400 opere dei maggiori artisti che hanno ‘imbrattato le tele’ dal XIV° fino al XX° secolo.

Tra i capolavori assolutamente da non perdere il ‘Ritrovamento del corpo di San Marco’ di Tintoretto, il rinascimentale ‘Sposalizio della Vergine’ di Raffaello Sanzio con la sua visione prospettica così nuova per l’epoca, ‘La cena di Emmaus’ del Caravaggio ben diversa da quella esposta alla National Gallery di Londra, diverse opere di Piero della Francesca, il bellissimo ‘Bacio’ di Francesco Hayez e le opere più moderne di Umberto Boccioni.

Curiosità: la Pinacoteca di Brera è stata teatro di una delle apparizioni di fantasmi più famose di Milano. Alcuni anni fa, la notte di San Giovanni, le telecamere interne di videosorveglianza ripresero una figura femminile, nuda e abbagliante, fuoriuscire dalla ‘Ninfa dei boschi’, dipinto del XII secolo. Un successivo esame dell’opera permise di scoprire sotto il dipinto un precedente soggetto davvero inquietante. Nel mezzo di un prato fiorito era posto un oggetto a forma di disco circondato da figure umanoidi con quattro braccia. Dopo di ciò il dipinto venne ritirato e mai più esposto.

Museo di Storia Naturale, diorami e notti al museo

Il Museo Civico di Storia Naturale, uno dei principali musei naturalistici europei, è sede di esposizioni permanenti di Mineralogia, Paleontologia, Storia dell’Uomo, Zoologia di invertebrati e vertebrati.

E’ uno dei musei più frequentati da bambini e ragazzi perché presenta alcuni spettacolari diorami con le ricostruzioni degli ambienti dove vivono (e vivevano) animali e vegetali sia nazionali che esotici. Il Museo è sede di attività didattiche e di laboratori, ma anche di sezioni di ricerca in diversi campi naturalistici, che valorizzano il patrimonio museale con un importante ruolo educativo e formativo.

Curiosità: il Museo Civico di Storia Naturale è molto conosciuto dai bambini di Milano perché è stato uno dei primi musei a proporre “Una notte al Museo”. Muniti di sacco a pelo, gruppi di ragazzini sono ospitati nelle sale del Museo per un’intera notte, scoprendo le meraviglie della preistoria e della natura, come il diorama della Foresta amazzonica e dell’anaconda, gli imponenti scheletri del Besanosauro e del Tirannosauro, alla luce della torcia elettrica. Una bella avventura metropolitana.

Pac, la Kunsthalle di Milano

Il Pac, Padiglione di Arte Contemporanea, ama definirsi una Kunsthalle, uno spazio per esposizioni temporanee. Ed è così infatti: il Pac è un’architettura predisposta per dare vita a mostre ed esposizioni di opere contemporanee e sperimentazioni visive, che aiutano a mantenere sempre viva l’attenzione sul mondo dell’arte.

La programmazione è di competenza dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano che collabora con guest curator e partner privati, nazionali e internazionali. Le importanti rassegne proposte non sono l’unico progetto realizzato negli spazi del Pac: per favorire la comprensione dei contesti espositivi, sono realizzate attività didattiche interdisciplinari, con eventi musicali e teatrali, reading e convegni.

Curiosità: il Pac di Milano, realizzato a metà del 1900 dall’architetto Ignazio Gardella, presenta aspetti di innovazione rispetto all’organizzazione tipica di una struttura museale. Le pareti tra le stanze del museo sono mobili e permettono una compenetrazione degli ambienti che non prescinde però da esigenze di rigore espositivo. I dislivelli in cui è articolato il Pac sono realizzati in funzione del fatto che da ogni stanza è possibile vedere il parco, in un principio di continuità tra arte e natura. Anche lo studio della luce, in un sapiente mix di naturale e artificiale, è un altro rivoluzionario pensato per valorizzare al massimo l’esposizione di opere artistiche.

Al Castello Sforzesco, musei per tutti i gusti

All’interno del Castello Sforzesco di Milano, protetti dalle possenti mura, si trovano diversi Musei. Un po’ per tutti i gusti: dall’arte antica milanese e lombarda alla Pinacoteca con oltre 200 opere di pittura italiana e lombardo-veneta dal XIII al XVIII. Tra i diversi musei del Castello Sforzesco anche il Museo dei Mobili dal XV al XXI secolo, la Raccolta Egizia con pezzi unici come la mummia e il sarcofago di Peftjauauyaset e la statua del faraone Amenemhat III, e il Museo della Preistoria con oggetti provenienti dall’Italia settentrionale che risalgono a 5 mila anni prima di Cristo.

Molto apprezzati soprattutto dai ragazzi sono l’esposizione degli oggetti d’Arte Applicata dal Medioevo al Novecento con mobili, arazzi, capolavori dell’arte orafa, sculture, strumenti scientifici, ma soprattutto lo splendido Museo degli Strumenti Musicali, uno dei più prestigiosi in Europa, con oltre 500 reperti in esposizione.

Curiosità: se vi capita di visitare i musei del Castello Sforzesco il sabato pomeriggio non perdetevi assolutamente la visita guidata alla strada coperta della Ghirlanda. Ci si inoltra nei cunicoli che permettevano ai soldati, anche a cavallo, di raggiungere avamposti difensivi esterni e che collegavano il Castello con altri edifici diventando anche all’occorrenza delle vie di fuga. La strada coperta della Ghirlanda passa sotto il Parco Sempione ed è ricca di leggende che le guide raccontano con dovizia di particolari. Si può prenotare chiamando il numero 02/6596937.

Museo della Scienza e Tecnica, da Leonardo al Toti

I milanesi di tutte le età almeno una volta ogni 5 anni tornano ad ammirare la suggestiva esposizione del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano. Soprattutto perché negli ultimi quindici anni il Museo è diventato una location di mostre ed esposizioni temporanee, ma anche un importante centro didattico e culturale con laboratori e iniziative per avvicinare i bambini e i giovani alla scienza.

Il Museo presenta una collezione permanente di oltre 15 mila oggetti tecnico-scientifici, una biblioteca con 40 mila volumi e riviste sulla storia della scienza e dell’industria dall’Ottocento a oggi. Di importanza internazionale è l’incredibile sezione dedicata alle invenzioni di Leonardo da Vinci: oltre 130 ricostruzioni realizzate sui progetti originari da team di studiosi e modellisti. Assolutamente da non perdere è la visita all’interno del sottomarino Toti.

Curiosità: nella sezione dedicata all’Astronomia sono presenti un paio di oggetti davvero interessanti. Il primo è un frammento di roccia lunare raccolto dall’ultima missione Apollo nella zona chiamata Taurus Littrow Valley e donata dall’ex presidente statunitense Nixon. Il secondo è il Pendolo di Foucault, strumento utilizzato dal fisico francese Jean Bernard Léon Foucault a metà Ottocento per dimostrare la rotazione terrestre.

Museo del Novecento, un viaggio nell’arte del XX secolo

Ultimo arrivato sulla scena museale milanese, inaugurato nel 2010, il Museo del Novecento nel Palazzo dell’Arengario che si affaccia su Piazza del Duomo, propone oltre quattrocento opere dell’arte italiana del XX secolo.

Il Museo spazia dal Futurismo allo Spazialismo all’Arte Povera, con opere di Boccioni, Carrà, De Chirico, Sironi, Morandi, Fontana e molti altri. L’ultima sala aperta a ottobre 2012 è quella dedicata a Bruno Munari. Tra i capolavori esposti il magnifico Quarto Stato di Pelizza da Volpedo.

Curiosità: nello spazio verticale della Torre dell’Arengario entro cui è ospitato il Museo del Novecento, è stato realizzato un sistema di salita con una rampa a spirale che dal livello della Metropolitana conduce al livello del museo e più su al ristorante. Quest’ultimo, siccome non solo di cultura vive l’uomo, è gestito dal cuoco Giacomo Bulleri, già proprietario del famoso ristorante Da Giacomo a Milano. Dalle vetrate del ristorante si domina il centro storico di Milano.

Alla Triennale in mostra il meglio del design italiano

Il Palazzo della Triennale che si affaccia su Parco Sempione, è un museo del design. Il Triennale Design Museum è concepito per offrire ai visitatori la possibilità di conoscere il meglio del design italiano attraverso un continuo rinnovamento degli allestimenti e delle tematiche affrontate.

La Triennale di Milano è un’istituzione culturale che organizza mostre, convegni, eventi in collaborazione con architetti, designer e stilisti che lavorano sui grandi temi dell’ambiente, del sociale, dei nuovi modi di vivere, dell’abitare e dell’espressione visiva. La Triennale di Milano è un laboratorio di idee dove prendono corpo progetti di alto spessore culturale e dove prendono vita le arti performative. All’interno dello spazio della Triennale si trova anche il Teatro dell’Arte, un palcoscenico destinato a raccontare l’arte e il design.

Curiosità: assolutamente da non perdere sono alcune strutture interne alla Triennale. In particolare il Ponte, l’Agorà e il Design Café. Il Ponte è una passerella di 14 metri sospesa nel vuoto realizzata in bambù, cristallo e acciaio. L’Agorà è uno spazio, completamente realizzato in legno di Cedri del Libano, dedicato a dibattiti, eventi e performance artistiche: l’illuminazione è garantita da 32 monitor. Il Design Café è un luogo artistico di relax dove si trovano decine di sedute di epoche diverse, ma soprattutto diversi banconi disposti a isole con oggetti e presentazioni delle passate mostre tenute presso la Triennale.

Museo Poldi Pezzoli, una vetrina aperta sull’arte

Il Museo Poldi Pezzoli deve la sua esistenza al collezionista Gian Giacomo Poldi Pezzoli. Il museo è una delle maggiori case museo d’Europa, che raccoglie dipinti italiani del Rinascimento e opere di arti decorative. La maggior parte delle opere sono quadri dal XIV al XVIII secolo, con opere di Botticelli, Mantegna, Piero della Francesca e Tiepolo.

Oltre ai dipinti, Gian Giacomo collezionò oggetti di oreficeria, porcellane, armi, arazzi, oggetti archeologici oggi in parte esposti nelle sale del museo. Nel corso del ‘900 molte donazioni hanno incrementato i pezzi presenti al Poldi Pezzoli, tra cui orologi meccanici, pizzi e ricami, disegni dell’Ottocento, netsuke (piccole sculture in avorio). Oggi il museo Poldi Pezzoli è una vetrina aperta sull’arte dal Rinascimento fino ai giorni nostri.

Curiosità: la collezione di orologi del Museo Poldi Pezzoli, seppur recente, rappresenta una delle più importanti a livello nazionale. Nel 1973 Bruno Falck regalò al museo più di 120 esemplari di orologi meccanici realizzati tra il XVI e il XIX secolo, mentre nel 1978 la collezione si è arricchita di altri duecento orologi solari appartenuti all’architetto Piero Portaluppi.

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