Expo 2015, verso la Milano del futuro

Milano è una città del futuro
per me Milano se n’è andata già
ha imbarcato tutta quella gente
e adesso chissà dove sarà – Ivano Fossati

L’Expo 2015 a Milano è una grandissima occasione per una delle città più importanti d’Europa, sia da un punto di vista economico e finanziario che culturale. In funzione di questo evento universale, che coinvolgerà decine e decine di stakeholder istituzionali e privati, Milano sta vivendo un profondo mutamento urbanistico, per essere pronta ad accogliere i 20 milioni di turisti che visiteranno l’Esposizione Universale del 2015.

I punti nevralgici della città, il Portello di Fieramilanocity e la zona del Centro Direzionale Garibaldi stanno assumendo un aspetto più moderno e funzionale. Ma la vera rivoluzione dell’aspetto urbano si ha nella zona dove sta sorgendo il grande polo espositivo di Expo 2015, nella parte ovest della città, vicino a Fieramilano a Rho Pero, a una ventina di minuti dall’aeroporto di Malpensa. Un centro fieristico avvenieristico che si svilupperà sui lati di un viale principale lungo più di un chilometro e mezzo.

Expo 2015 è la vetrina ideale per presentare la Milano del Futuro, una metropoli protagonista dei nuovi scenari globali, luogo di incontro tra le culture del Nord e del Sud del mondo.

Il tema dell’Expo 2015, Nutrire il Pianeta Energia per la Vita, è l’occasione per ripensare i grandi temi del cibo, dell’alimentazione e dell’energia, attraverso la creatività e l’innovazione. Si tratta di sfide globali che coinvolgono principalmente il Sud del mondo, dove il tema della fame è questione di vita o di morte, ma anche lo sviluppo sostenibile di città come Milano, metropoli di milioni di persone dove è indispensabile migliorare la qualità della vita.

Il Tema dell’Expo 2015

Nutrire il Pianeta Energia per la Vita significa voler garantire disponibilità di cibo e qualità dell’alimentazione. Perché il problema è enorme: sono 850 milioni le persone nel nostro Pianeta che soffrono la fame e la sete. A livello mondiale malnutrizione significa alta mortalità infantile, ma anche malattie sociali come obesità, patologie cardiovascolari, tumori, epidemie.

Per combattere questa piaga servono volontà, ricerca e tecnologia, tutti elementi alla base di una corretta filiera alimentare. La Volontà deve essere un impegno delle Istituzioni all’educazione alimentare, a partire dai bambini e dagli adolescenti. La Ricerca deve orientarsi verso nuove soluzioni che preservino le bio-diversità e gli eco-sistemi naturali, incentivando l’agricoltura nel rispetto dell’ambiente. La Tecnologia deve fornire gli strumenti per ottimizzare la conservazione e la distribuzione del cibo.

Expo 2015 è quindi pensato come evento volto a migliorare il benessere della Persona, valorizzando le tradizioni alimentari dei singoli popoli, affinché l’alimentazione diventi il propulsore che fornisce l’energia per lo sviluppo sostenibile. L’esposizione Universale dei Popoli è anche una grande opportunità di comunicazione tra le componenti che lavorano nella catena alimentare, gli agricoltori, gli scienziati impegnati nella ricerca, le imprese alimentari, della logistica, della distribuzione e della ristorazione.
Solo nella condivisione dei temi, delle prospettive e delle soluzioni è possibile trovare risposte immediate per salvare dalla fame e dalla sete milioni di persone e per garantire un futuro di crescita e tutela del patrimonio alimentare mondiale.

Come cambia Milano per l’Esposizione Universale?

Saranno oltre 20 milioni i visitatori di Expo 2015 a Milano, una media di 60-70 mila al giorno. Un flusso enorme di persone che oltre ad affollare il sito espositivo per ammirare i vari padiglioni internazionali, faranno i turisti in giro per Milano. Per presentarsi nel migliore dei modi, Milano sta lucidando per l’occasione il suo enorme patrimonio culturale, e in funzione dell’impatto che l’Expo avrà sulla città è ormai da qualche anno che il panorama urbanistico del Capoluogo della Lombardia sta cambiando.

La decisione di spostare i padiglioni della Fiera per le grandi esposizioni dal Portello a Rho-Pero, presa molto prima di sapere che Milano avrebbe ospitato l’Esposizione Universale del 2015, risulta oggi molto funzionale. Fiera Milano a Rho-Pero è coinvolta direttamente nell’evento mondiale anche grazie alla sua vicinanza al nuovo polo espositivo di Expo 2015.

La zona di Garibaldi, dove sorgono il Centro direzionale, la Stazione di Porta Garibaldi e i grandi palazzi di Istituzioni pubbliche cittadine e regionali, ha cambiato completamente fisionomia. Un tempo qui c’era il Luna Park delle Varesine e ampi spazi incolti. Oggi la viabilità è ampliata, ma soprattutto sono sorti nuovi grattacieli, nuovi parcheggi ed è migliorato l’accesso a Corso Como, una delle vie del divertimento di Milano.

Nella zona dell’ex Fiera Campionaria, al Portello, il panorama della città è completamente cambiato. Il quartiere espositivo che dai primi del ‘900 occupava una grande area nella zona ovest della città tra Piazza Giulio Cesare e Piazzale Carlo Magno, adesso non c’è più. Al suo posto, sotto l’egida della società Citylife, un grande progetto di riqualificazione prevede la nascita di tre grattacieli dedicati a funzioni direzionali progettati dagli architetti Arata Isozaki, Zaha Hadid e Daniel Libeskind, un parco pubblico, un Museo di Arte Contemporanea e spazi commerciali. In Via Scarampo, dove negli ultimi decenni sono stati costruiti nuovi padiglioni, sorge il complesso fieristico di Fieramilanocity e, affacciato su Piazza Carlo Magno, il Mic, Milano Convention Centre.

La città sta cambiando faccia, sia in funzione dell’Expo 2015, sia perché era necessario un restyling di alcune zone che ormai mostravano il segno del tempo. Anche i mezzi pubblici di Milano si stanno adeguando. La nuove linee della metropolitana che entreranno in funzione nei prossimi anni, alcune in tempo per l’Expo (la linea 4 tra l’Aeroporto di Milano Linate e Milano Lorenteggio, la linea 5 tra Monza e lo stadio di San Siro passando da Porta Garibaldi e Citylife e il prolungamento della Linea 3 a sud verso Lodi e a nord verso l’hinterland milanese) rappresentano la sfida al futuro di una città moderna e orientata al business, ma anche decisa a dare una migliore vivibilità a cittadini e turisti.

Il Masterplan di Expo 2015

Il sito espositivo di Expo 2015, progettato da architetti di fama internazionale come Stefano Boeri, Jacques Herzog e Ricky Burdett, ha un disegno molto semplice e funzionale, ma permetterà ai Paesi partecipanti di organizzare i propri spazi espositivi secondo propri principi di creatività.

Nell’idea degli architetti, il Decumano, il grande viale centrale, è un asse di collegamento tra il centro della città, luogo del ‘consumo’, e la zona di produzione, l’area agricola periferica. Lungo il Decumano i Paesi che hanno aderito all’Expo (sono previste tra le 130 e le 150 partecipazioni) potranno raccontare le proprie esperienze e ricchezze agricole e alimentari. L’idea è quella di creare un chilometro di esperienza sensoriale, tra sapori e profumi, degustazioni e spunti culturali, legati all’alimentazione e al benessere.

Il polo espositivo dell’Expo, pensato come un’isola, è circondato da un canale in cui scorre acqua, omaggio ideale alla rete di canali e Navigli che un tempo solcavano in gran numero il territorio della città di Milano. Le strutture di Servizio, punti di ristoro, bar, ristoranti e spazi commerciali, sono tutti con vista sull’acqua, per rendere piacevoli i momenti di relax di chi visita l’esposizione universale.

I luoghi più importanti del grande sito espositivo, che occupa un’area di più di 100 ettari, sono la Collina, Piazza d’Acqua, l’Expo Center e l’Open Air Theatre.

La Collina ha un’altezza massima di 22 metri e ospita l’agro-ecosistema mediterraneo. La Piazza d’Acqua è un bacino circondato da gradinate con 3 mila posti a sedere oppure adatto a 6 mila spettatori in piedi: qui saranno realizzati spettacoli con giochi d’acqua, concerti e iniziative su palchi galleggianti. Nelle vicinanze di Piazza d’Acqua è posto Palazzo Italia. L’Expo Center è costituito da tre blocchi: un auditorium, una performance area e il palazzo degli uffici. L’Open Air Theatre ospiterà 9 mila persone tra gradinate e il grande prato in occasione di concerti e cerimonie ufficiali.

Tutto il polo espositivo è realizzato come una struttura flessibile, dove gli spazi potranno essere utilizzati sia per le presentazioni di singoli Paesi, che per organizzare spettacoli ed eventi. Alla sera infatti Expo 2015 non chiude i battenti, ma sarà protagonista di un’ intensa attività culturale, dove visitatori, turisti, espositori e cittadini di Milano potranno godere di momenti di confronto, mangiare i cibi etnici, incontrare personaggi di ‘altri mondi’ e confrontarsi sui temi del vivere e dell’alimentazione.

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