Happy Hour a Milano, indirizzi da non perdere

Non c’è uomo che non possa bere o mangiare, ma sono in pochi in grado di capire che cosa abbia sapore. – Confucio

L’happy hour a Milano è un must a cui nessuno può esimersi dal partecipare. La Milano da Bere degli Anni ’80 ha innestato nel Dna della città questa tradizione esportata poi in tutto il mondo.

Per l’happy hour a Milano ci sono zone ben definite, Corso Como, Corso Sempione e la zona dei Navigli. Dalle 18 in poi decine di migliaia di persone si riversano nei locali all’assalto dei banconi allestiti a buffet con stuzzichini, paste fredde e calde, piatti di salumi e formaggi, insalate di farro e di riso, focacce e pizzette farcite, salse di tutti i tipi, olive, sottaceti, e tutto quanto la fantasia dei gestori dei locali è in grado di creare. Il tutto ovviamente sorseggiando un bicchiere di vino, un cocktail o più semplicemente un mitico e intramontabile Spritz, a base di Campari e vino bianco.

Ormai anche nei più tranquilli bar di Milano, abituati fino a qualche anno fa a offrire semplicemente patatine, noccioline e olive, è diventato quasi un obbligo allestire un buffet, pena la disaffezione anche dei clienti storici, ormai abituati a ben altro. Per offrirvi l’opportunità di regalarvi un happy hour con i fiocchi andiamo a segnalare alcuni locali particolari di Milano, dove l’aperitivo finisce per diventare un … apericena.

Nottingham Forest, cocktail con polvere di perle

Il Nottingham Forest Cocktail Bar in Viale Piave è un classico dell’happy hour. Locale in stile fusion con arredi tra il caraibico e l’africano è famoso per i cocktail più esotici, o meglio esoterici della città. Da non perdere il Cocktail Elite, realizzato diluendo in una pregiatissima Vodka polvere di perle.

BhangraBar, happy hour in stile indiano

Il BhangraBar, a ridosso dell’Arco della Pace in Corso Sempione, è un locale abbastanza recente. Nato nel 2003 è arredato con pezzi di artigianato indiano originali: la porta d’ingresso è una ‘haveli’ del 1800, con bellissimi fregi e decorazioni. Il bancone del bar proviene da un antico negozio di tessuti birmano. Qui si consumano brunch, lunch time, happy hour fino alle 2 di notte.

Cafénoir, l’aperitivo è al buio

Per un aperitivo decisamente fuori dagli schemi il giovedi, venerdì e sabato dalle 18.30 in poi si può andare in Via Vivaio, al Cafénoir. E’ l’atmosfera a rendere questo appuntamento molto particolare: l’aperitivo e il buffet vengono consumati nel buio più totale. Il Cafènoir infatti è una esperienza sensoriale organizzata dall’Istituto dei Ciechi cha ha qui la sua sede. Assolutamente da provare.

Caffé Roialto, isola dei sapori

Per turisti che vogliono fare i milanesi è di rigore passare un inizio di serata al Caffé Roialto di Via Procaccini. Questo lounge bar con arredi e design anni ’60 è uno dei più famosi locali per l’happy hour a Milano, con un buffet molto curato e ricco. Quello che colpisce del Roialto sono gli arredi molto curati, i divani in pelle, i grandissimi lampadari di cristallo. Il tutto in un ambiente molto glamour, con riviste d’arredo e di moda sparse un po’ ovunque, librerie alle pareti con volumi fotografici.

Noon, per un aperitivo total white

Locale raffinato, ma completamente avvolto nel bianco, è il Noon in Via Boccaccio. Siamo in presenza di un fashion bar lounge dove tra l’acciaio lucido dei tavolini, sedie e panche ricoperte di cuscini rigorosamente in pelle bianca e una cura quasi maniacale dei particolari (come ad esempio i rametti di erba cipollina sugli stuzzichini), si gustano piatti e stuzzichini fino alle 2 di notte.

Moresko, happy hour tra hammam e fontane zen

Se una sera volete proprio esagerare allora il Moresko in via Rubens fa il caso vostro. Il nome completo del locale è Moresko Hammam Cafè, che mette a disposizione degli ospiti due hammam, per donne e uomini. Tra architetture e arredi di tradizione ottomana, fontane zen, archi e cupole, dehor con chaises longues e tappeti, si può gustare un aperitivo nella caffetteria con un Oriental Happy Hour.

Al Caffè della Pusterla, l’aperitivo è intellettuale

Il Caffè della Pusterla in Via De Amicis è un altro dei locali storici di Milano, particolarmente amato da una clientela intellettuale. Il Pusterla apre alla mattina per la colazione con una selezione di quotidiani e riviste nazionali e internazionali, e chiude spesso la sera con appuntamenti e incontri culturali. E’ un ritrovo ormai classico dell’intellighenzia milanese e di giovani universitari che vogliono darsi un tono un po’ demodé. All’happy hour anche insalatone e zuppe.

Corsia del Giardino, il paradiso dei gourmet

Tra i locali più nuovi di Milano si segnala la Corsia del Giardino, che era il vecchio nome della Via Manzoni, dove infatti si trova il locale. Il Corsia del Giardino ama definirsi un concept-bistrot dove gustare sfizi gourmand. Il giardino è quello del Museo di Poldi Pezzoli, una delle più importanti case museo europee. In particolare il Corsia del Giardino è una raffinatissima pasticceria: la colazione internazionale proposta è una delle migliori della città. A pranzo, all’happy hour e a cena i piatti e gli stuzzichini proposti sono creazioni dello chef Paolo Franchi.

Obika Mozzarella Bar, mozzarella in tutte le salse

Tra gli strani locali di Milano non si può non citare l’Obika Mozzarella Bar di Via Mercato. Il nome dice tutto: l’ingrediente primario di tutti i piatti è la mozzarella di bufala campana dop. Sembra incredibile in quanti modi possa essere modellata, cucinata e offerta una semplice mozzarella. Che arriva ad assumere un tono esotico con declinazioni orientali: i finger food all’happy hour sono un misto di tradizione napoletana e giapponese. Pregio del locale è l’utilizzo di prodotti biologici.

134 Barcycle, l’aperitivo dei bikers

Per coloro che amano le due ruote, ma anche leggere libri e riviste a tema, il luogo ideale è il 134 Barcycle in Via Francesco Arese. Si gustano gli happy hour circondati da moto, pezzi di moto, accessori per la moto, targhe e suppellettili vari, ma anche libri e riviste dedicati. Ottima la selezione di birre artigianali e prodotti gastronomici regionali, salumi, formaggi, alette di pollo e insalate.

Corso Como, happy hour ad ogni angolo

L’happy hour in Corso Como a Milano è indiscutibilmente uno dei punti fermi della generazione di 25-35enni (e anche qualcosa in più). Il Corso, recentemente rimodernato e messo a nuovo, lungo poco più di 100 metri nella parte più glamour, è un concentrato di bar e locali. Tra questi il Pixel, cocktail bar e ristorante lounge, il Maf, con una musica meno assordante che altrove, il Caffè Novecento, con un giardinetto sul retro, e il Pitbull Cafè, storico come il Novecento e con una clientela cosmopolita.

Caffè letterari a Milano, per happy hour culturali

Tra i locali particolari di Milano non si possono ricordare i caffè letterari, luoghi dove la gastronomia va a braccetto con gli eventi culturali, spesso avvolti in un classico ambiente radical chic.

La Libreria degli Atellani di Via Moscova è un bookshp con narrativa in lingua inglese, saggistica, libri d’arte, quotidiani e riviste nazionali e internazionali, ed è a ridosso della Caffetteria degli Atellani, affacciata su un giardino, con proposte per l’aperitivo e la sera.

Al Bistrò del Tempo Ritrovato in Via Foppa hano ben 32 diversi tipi di birre. E’ una piccola libreria, un circolo letterario spontaneo e uno spazio multifunzionale con caffetteria dove gustare dolci, birre e stuzzichini.

Il mitico Jamaica di Via Brera, uno dei più famosi locali di Milano, un’istituzione cittadina, più che un caffè letterario è da sempre luogo di ritrovo di professionisti, artisti, intellettuali, allievi dell’Accademia di Brera e artigiani. Quindi un locale tutt’altro che banale dove si assaporano sandwich, piatti di pasta, focacce, chiacchierando di Fuscas e Modigliani.

Dove invece la cultura è arte applicata è al Caffè Letterario di Via Rovello. Molto frequentato per l’happy hour e il brunch domenicale, questo locale si trova all’interno del chiostro del 1400 di Palazzo Carmagnola. Arredato con uno stile sobrio ed elegante, il Caffé letterario dalle 18 alle 21 offre un buffet di qualità, sia salato che dolce, con piatti di pasta e vitello tonnato, insalata di farro, plateau di formaggi con il miele, torte e pasticcini. Alle 21 poi iniziano gli spettacoli in teatro. Su grandi tavoli all’interno del bistrò si trovano tanti libri, quotidiani e riviste.

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