Icardi e Higuain, due argentini alla conquista di Milano

Da sempre nell’ambito politico, sociale ed economico d’Italia, la città di Milano ha rivestito un ruolo centrale, soprattutto da quando le politiche europee l’hanno resa l’urbe più vicine alle dinamiche e alle realtà continentali. Capitale della moda e traino economico del Belpaese, Milano è anche una città dove il calcio è una delle attività storiche, con i due club, l’AC Milan e l’FC Inter, che si sono sempre divise i cuori dei cittadini. Con dieci anni di differenza l’una dall’altra, le due società si sono sempre date battaglia in campo e a livello di immagine, alternando periodi di dominio della scena calcistica italiana e contendendosi tra di loro il ruolo di seconda grande della Serie A dietro la Juventus, la squadra di Torino che vanta una decina di milioni di tifosi in tutto il paese. Milan e Inter, le due grandi squadre sotto il Pirellone, sono tuttavia una realtà calcistica che va al di là della città meneghina, dato che hanno moltissimi tifosi in tanti altri luoghi dell’Italia ed hanno una storia importante di vittorie sia entro i confini nazionali che in Europa. Se, infatti, i rossoneri hanno in bacheca ben 7 Champions League, i nerazzurri ne hanno vinte 3 ma sono stati anche gli unici italiani a realizzare un triplete, esattamente nell’anno 2009-10, quando al comando della squadra vi era un certo José Mourinho. In questo momento, dopo alcuni anni bui, entrambi i club stanno provando a riprendersi e a tornare in auge, con l’Inter che è tornata a qualificarsi per la Champions League e il Milan che disputerà con ogni probabilità i sedicesimi di finale di Europa League. Ma cosa hanno in comune oggigiorno le due squadre di Milano? La nazionalità del loro numero 9, l’uomo di punta in attacco.

Capitan Icardi, goal e carattere

Nato a Rosario nel 1993, Mauro Icardi ha vissuto fin da piccolo con la convinzione assoluta di essere un attaccante di razza, come in effetti ha dimostrato di essere. Rapace del goal fin dai primi calci, l’attaccante argentino di origine italiana è cresciuto nel settore giovanile del Barcellona per poi approdare alla Sampdoria. In quel di Genova Icardi iniziò a mettersi in mostra in modo egregio, e tutti ricorderanno la doppietta alla Juventus, oggi la grandissima favorita per la vittoria dello Scudetto secondo le scommesse specializzate data la quota di 1,5 del 22 novembre. Fu proprio dopo quella doppietta che gli occhi dell’Inter si catapultarono su di lui, centravanti mobile ma molto attento agli sviluppi del gioco nell’area di rigore avversaria. Da interista Icardi si è ritagliato pian piano un ruolo centrale: egli, infatti, non è soltanto il goleador dei nerazzurri, ma è anche e soprattutto il capitano della squadra adesso allenata da Luciano Spalletti. La sua abilità realizzativa è figlia anche di un carattere mai soddisfatto, di un’abnegazione assoluta al lavoro e all’allenamento, oltre che di un talento cristallino nel vedere la porta avversaria. La sua velocità di esecuzione e la sua intuizione sul movimento della palla lo rendono un vero attaccante d’area di rigore, e fa strano che soltanto adesso faccia parte integrante della nazionale argentina, che lo ha snobbato fino ad ora. Amante della bella vita notturna, ma sempre con moderazione, l’argentino vive non lontano da San Siro con la moglie Wanda Nara e i cinque bambini, con i quali ha un rapporto eccellente. Eppure ciò che meglio sa fare è andare in goal, come dimostrano le 107 reti messe a segno nelle sue sei stagioni in nerazzurro.

Higuain, centravanti assistman

Dall’altro lato di Milano si destreggia invece Gonzalo Higuain, figlio di un calciatore e di un’artista. Dopo tanti anni di successi tra River Plate, Real Madrid, Napoli e Juventus, dopo l’arrivo di Cristiano Ronaldo a Torino il centravanti nato a Buenos Aires nel 1987 è approdato al Milan nel merito di un’intelligente operazione di mercato da parte dei rossoneri. Con Icardi vi è stato un vero e proprio passaggio di consegne in nazionale, dato che Higuain ha disputato tutti i tornei importanti con la maglia dell’Argentina fino all’ultimo mondiale di Russia. In concomitanza con il suo arrivo nella città dell’ultima Expo, l’ex juventino non è stato più convocato in nazionale, in modo che tutti i suoi allenamenti e i suoi sacrifici si concentreranno solamente sul Milan. La squadra allenata da Rino Gattuso fa molto affidamento su di lui, non soltanto per i goal che può mettere al segno ma anche e soprattutto per la mole di gioco che è in grado di creare e per la sua abilità negli assist. Stiamo parlando, difatti, di un centravanti assistman che sa indossare sia i panni del bomber sia quelli del rifinitore. Miglior goleador di sempre in una stagione di Serie A con il Napoli nel 2015-16, Higuain è adesso chiamato a far risalire la china a un Milan che da troppo tempo non riesce ad essere incisivo. Fino a questo momento sono 5 le reti messe a segno in campionato dall’argentino, alle quali si aggiunge un solo assist. Sembra, dunque, che il Pipita debba ancora trovare la forma giusta di inserirsi negli schemi di Gattuso, che conta su di lui e lo schiera sia da attaccante unico sia in coppia con la giovane promessa Patrick Cutrone.

Icardi e Higuain sono le due facce della Milano del calcio. Entrambi argentini, entrambi cannonieri implacabili, vivono questo sport a 360º e hanno dato il via a una rivalità tutta loro per il dominio della città.

Leave a Reply

Want to join the discussion?
Feel free to contribute!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

© Copyright - Cookie Policy - That's Milan!