• Food - Dai semi al piatto
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FOOD | La Scienza dai Semi al Piatto – La mostra sul cibo che ci introduce a EXPO 2015

La mostra “FOOD | La Scienza dai Semi al Piatto”, allestita nelle sale del Museo di Storia Naturale da novembre a giugno, è un evento dall’alto profilo scientifico che affronta con un linguaggio semplice e un approcio divulgativo il tema chiave di EXPO 2015. Il cibo che tutti i giorni finisce nei nostri piatti percorre un lungo viaggio, nel tempo e nello spazio, che potrà essere esperito, dai visitatori di ogni età, attraverso un percorso multisensoriale, un’esplosione di sapori, fragranze, scenografiche immagini al microscopio, video didattici e giochi interattivi. L’approcio ‘hands on’, sempre più in voga negli ultimi anni, è concepito per dare la possibilità ai visitatori di sentirsi coinvolti sensorialmente a 360 gradi, e permette di sperimentare i concetti scientifici direttamente con i propri sensi. E infatti “FOOD | La Scienza dai Semi al Piatto” è una mostra da vedere, toccare e annusare e assaggiare, fin dall’ingresso in cui il visitatore si trova avvolto dall’inconfondibile sapore del pane appena sfornato.

La mostra si articola in 4 sezioni: i semi, l’evoluzione degli alimenti, la scienza in cucina e i sensi.

Tutto nasce dai semi

La prima sezione della mostra immerge il visitatore in una scenografia suggestiva formata da centinaia di semi di diverse forme, colori e dimensioni. La sala ospita al centro una riproduzione in scala della banca dei semi più importante al mondo: il Global Seed Vault delle Svalbard (“Deposito sotterraneo globale dei semi di Svalbard”) in Norvegia, una truttura che raccoglie, all’interno di bunker protetti, tutte le varietà di semi in grado di produrre alimenti: riso, patate, melanzane, fagioli e grano e molti altri. Pannelli informativi e video documentari ci spiegano gli sforzi che gli scienziati di tutto il mondo compiono ogni giorno per conservare il più grande tesoro che l’umanità abbia mai avuto: la biodiversità.

L’evoluzione degli alimenti

Il cibo che troviamo nel supermercato sotto casa ha una storia, spesso avvincente, ma sconosciuta ai molti che danno ormai per scontato portare a tavola tutti i giorni prodotti che i nostri nonni neanche conoscevano. La nostra cucina è basata su alimenti che per arrivare nel nostro Paese hanno viaggiato attraverso i continenti, modificandosi nel tragitto. Un’installazione multimediale con tre attori che interpretano rispettivamente tre personaggi di diverse epoche storiche permetterà di capire come le ricette siano cambiate nel tempo proprio grazie alle diverse disponibilità degli alimenti.

La scienza in cucina

La cucina è l’ambiente di casa a più alto contenuto scientifico e tecnologico. Quando prepariamo un uovo al tegamino, impastiamo una torta o prepariamo un caffè stiamo eseguendo, inconsapevolmente, una serie di esperimenti scientifici, facendo avvenire moltissime reazioni chimiche e trasformazioni fisiche. Questa sezione è il cuore scientifico della mostra. Il visitatore si trova a passeggiare all’interno di una cucina scomposta mettendosi alla prova in prima persona e portando a casa suggerimenti, spunti e tecniche da usare nella vita di tutti i giorni.

I sensi

Abbiamo bisogno del cibo per nutrirci, ma un cibo sconosciuto può anche contenere sostanze tossiche, veleni mortali, batteri e muffe pericolose, oppure essere avariato o contaminato. I sensi ci hanno sempre aiutato a selezionare il cibo per evitare ciò che ci potrebbe fare male e preferire quello che potrebbe farci bene. La vista è il primo senso che può allertare verso un cibo non adatto e, per i bambini, è il primo scoglio da superare verso l’apprezzamento di un nuovo cibo. L’olfatto è la seconda linea di difesa: un cattivo odore respinge, mentre ci sono degli aromi che, a quanto pare, vengono apprezzati da tutti. La terza linea è il gusto, e come ci hanno insegnato i latini De gustibus non est disputandum

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