Milano in fiore: feste, sagre e mercatini di primavera

Non importa che l’inverno sia stato freddo o mite, che abbia piovuto da Settembre a Carnevale come quest’anno o sia stato secco come negli anni passati, arrivati alle prime settimane di Marzo l’unica cosa che conta è che sia finalmente finito! Le giornate si allungano molto rapidamente ed altrettanto velocemente i bar sistemano i tavolini all’esterno perché i clienti possano godere del tepore del primo sole.

La voglia di primavera diventa voglia di fiori e di piante verdi da esporre in terrazzo o anche soltanto sul davanzale della finestra e per coltivarla al meglio necessitiamo però di sementi e di terra, di piantine da invasare e fiori da trapiantare e di un bel vaso di basilico per profumarci tutte le pastasciutte a venire.

Per fortuna dalla metà di Marzo possiamo contare ogni fine settimana su un evento verde dove trovare tutto ciò di cui abbiamo bisogno per attrezzare al meglio la nostra voglia di primavera. Si comincia dal Tredesin de Mars del 16 Marzo per proseguire con Ortochic la settimana seguente e poi in crescendo Floralia e la splendida fiera dei fiori sul Naviglio. Se in aprile sul balcone è rimasto ancora qualche spazio vuoto rimediamo con Flora et Decora per poi chiudere a Maggio in Grande Bellezza con Orticola.

Tredesin De Mars

Domenica 16 Marzo, in Via Crema, Via Piacenza e Via Giulio Romano

Il 13 aprile dell’anno 51 DC San Barnaba annunciava l’avvento del Cristianesimo agli abitanti della Mediolanum romana piantando una grande croce in una pietra conservata ancora oggi nel pavimento del sagrato di S. Maria nel vicino corso di Porta Vigentina. Negli anni la memoria religiosa di questa festa della seconda domenica di marzo, si è colorata dei fiori e delle piante che i coltivatori della provincia erano abituati ad esporre sul sagrato della chiesa per venderli ai cittadini. Sacro e profano come spesso accade in Italia si sono fusi e ci hanno così tramandato questa tradizionale fiera ambasciatrice della primavera, che tutti i milanesi amano. Infatti il Tredesin per quantità di espositori e di pubblico viene subito dopo la mitica fiera natalizia di Oh Bej Oh Bej. Quest’anno su 185 bancarelle che propongono 35 diversi generi merceologici ben 40 sono di fiori e piante localizzate quasi tutte in via Crema, via Piacenza e nei pressi del sagrato della chiesa di S. Andrea.

Ortochic

Ven. 21; Sab. 22; Dom. 23 Marzo, Chiostro dell’Umanitaria

Dopo la Storia millenaria del Tredesin la tendenza e l’attualità si possono respirare ad Ortochic. Siamo infatti al secondo anno di vita dopo il successo della prima edizione di questa manifestazione portatrice dell’audace messaggio: “L’orto in città diventa Fashion, mostra mercato con un occhio di riguardo per la moda, l’arte e la decorazione”. Il progetto nasce dalla volontà di tre esperte di comunicazione e di giardinaggio: Chiara Besana (giornalista direttrice di Oggi Sposi), Daniela Di Matteo (blogger verde) e Francesca Lovatelli Caetani (esperta di moda e direttrice di Web Spot Magazine). Negli splendidi chiostri cinquecenteschi dell’Umanitaria dal 21 al 23 marzo è quindi possibile documentarsi sull’orto urbano per non dire condominiale e confrontarsi con chi questa attività la conduce già da anni per averne utili consigli. Gli operatori presenti sono infatti felici di condividere informazioni, materiali ed esperienze: dalla coltivazione sul balcone agli audaci orti verticali dei nuovi architetti californiani ai coloranti naturali utilizzabili nell’abbigliamento. Le tre ideatrici della manifestazione intendono poi questa attività agricola/ urbana non solo come fonte di cibo naturale a buon mercato, cosa peraltro di per sé non banale, ma più in generale come un modello di crescita e di miglioramento dello stile di vita. Su questo argomento sono sempre disponibili al dialogo sulla pagina Facebook della manifestazione.

Floralia

Sab. 29; Dom. 30 Marzo, Sagrato e chiostri interni di San Marco

L’intento benefico di Floralia rende ancora più importante non mancare a questo appuntamento che ogni primavera ed autunno porta vivaisti di ogni regione a proporre le proprie piante ai tanti visitatori della manifestazione. Il ricavato infatti sarà devoluto per finanziare il centro di accoglienza della parrocchia di San Marco e ad altre ONLUS ad esso collegate. Nato come mercatino, negli anni si è consolidato e supplisce alla dimensione ridotta con una severa selezione della professionalità e della qualità degli espositori. Infatti rispetto ad altre manifestazioni qui non c’è ripetitività tra le proposte ed il rapporto qualità-prezzo è certamente il migliore sulla piazza. Ed a questo proposito va sottolineato che la piazza della chiesa di San Marco è davvero una location splendida per i tanti banchi di fiori, ortaggi, piante verdi e grasse, attrezzature e sementi. Vi si può trovare tutto il meglio del giardinaggio al prezzo più conveniente. Da non perdere la pesca benefica e le tante bancarelle di abbigliamento, accessori ed arredamento che propongono articoli di grandissima qualità, nuovi o vintage a prezzi da Fiera di beneficenza. Un agronomo/ botanico sarà a disposizione dei visitatori per consigliare e risolvere dubbi e problemi dei coltivatori urbani.

Fiori e Sapori Sul Naviglio Grande

Domenica 6 Aprile, Alzaia e Ripa di Porta Ticinese

Oltre al Tredesin de Mars questa è la manifestazione di fiori e piante più amata dai milanesi, forse perché questa location tra ponti di pietra e navigli è la più caratteristica della città anche se quest’anno si deve confrontare con il cantiere per la ricostruzione della darsena e la trasformazione della piazza. Sono più di duecento i vivaisti che espongono sulle due sponde del naviglio piante e fiori, ma anche libri a tema ed attrezzature, sementi, bulbi, vasi ed prodotti tipici. La rassegna di per sé golosa e gioiosa, ricca di colori e profumi, trasforma questo tratto di strada già così amato dai milanesi in una festa primaverile da non perdere. Ne vale la pena fosse solo per acquistarvi le piante di basilico ligure con cui condire la pasta o una piantina grassa a pochi euro da curare negli anni per farla crescere bella e forte.

Flora et Decora

Ven. 25; Sab. 26; Dom. 27 Aprile, Piazza Sant’Ambrogio

Forte dell’esempio vincente di Floralia, nata per sostenere il centro d’accoglienza della Chiesa di San Marco, Flora et Decora nasce per finanziare la realizzazione della nuova biblioteca ed Archivio Capitolare di Sant’Ambrogio. A questo riguardo così si esprime il responsabile della manifestazione Lamberto Rubini: “Oggi chi ha un balcone o un giardino vuole coltivarci dei fiori e produrre frutti unendo estetica e auto-produzione. Così ci è venuta l’idea di creare questa mostra-mercato un po’ dal nulla: cavalcare l’interesse ormai dilagante per il verde ci ha permesso di riunire degli espositori che, pagando una quota di partecipazione, contribuiranno alla realizzazione dell’opera. Il progetto di ampio respiro unito al fatto che la mostra si svolge nel centro storico della vecchia Milano in un ambito monumentale di rara bellezza rende Flora et Decora diversa da tutte le altre mostre, senza voler nulla togliere loro: qualcosa di unico nel suo genere…” L’obiettivo è quindi davvero duplice tra etica ed estetica, vendere la coltura del verde per finanziare la cultura e la storia. La manifestazione è divisa in due sezioni una dedicata al florovivaismo e l’altra all’arredo ed alle attrezzature da giardino, ambedue sviluppate nel chiostro e sul sagrato della Basilica di Sant’Ambrogio. Gli orari sono dalle 9.00 alle 19.00 il venerdì e il sabato e dalle 9.00 alle 18.00 la domenica.

Orticola

Ven. 9; Sab. 10; Dom. 11 Maggio, Giardini Montanelli

A giudicare dai cappellini delle signore si potrebbe pensare di essere al Derby di Epsom piuttosto che a Milano ai giardini di Palestro, ora dedicati ad Indro Montanelli. L’evento è davvero imponente per la quantità di vivaisti tutti di altissimo livello e per la qualità delle piante e dei fiori esposti che probabilmente lo proiettano al primo posto assoluto tra le manifestazioni cittadine del settore. I tre giorni di durata di Orticola, in effetti, giustificano il trasporto anche da lunghe distanze di materiale che probabilmente per l’evento di un giorno non si sarebbe spostato. Anche la superficie occupata è adeguata alla quantità delle piante esposte e per girare tutta la fiera con calma serve quasi un pomeriggio o comunque un paio d’ore per un giro veloce. Questo giustifica il costo del biglietto decisamente elevato di € 9. Il prezzo in qualche modo seleziona anche il pubblico, comunque numeroso a giudicare dalla coda alle casse per acquistare i biglietti, contribuendo appunto a dare all’evento quell’aria da Derby di Epsom di cui si accennava in precedenza. Non a caso lo scorso anno un prezioso orologio della linea Gilda di Eberhard & Co era il premio di IO DONNA dedicato a chi che si era distinta per il lavoro svolto nel campo della botanica e del giardinaggio, premio assegnato a Gabriella Paolucci dell’Associazione Vivai Pro Natura.

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