Car sharing a Milano: è boom di auto condivise

Prima dell’estate 2013 a Milano operava una sola compagnia di car sharing che viveva senza ansia da anni nella sua nicchia di pochi, ma altrettanto affezionati utenti come fosse il circolo del bridge. Si tratta di GuidaMI a gestione mista ATM – Comune di Milano. E’ stata un’ottima sperimentazione che però non ha mai osato incidere realmente sul mercato come alternativa alla mobilità tradizionale. Anche oggi del resto al di là dell’encomiabile promozione di € 600 di credito per chi rottama un’automobile, il parco di sole 170 auto e la necessità di dovere restituire la vettura nel medesimo luogo dove la si è prelevata è un limite più da autonoleggio local riservato ai travet del Cral ATM che da car sharing internazionale. E tale infatti si conferma non accettando affatto la sfida dei nuovi arrivati.

Ben diversamente si è mossa Car2Go che ancora prima di nascere faceva già parlare di sé creando un’aspettativa di servizio che poi si è rivelata un’ottima azione di marketing. Va riconosciuto che ben altro management la guida su ambiziosi progetti non solo milanesi, ma quasi planetari. Con ricchi capitali tedeschi targati Daimler e l’obiettivo di conquistare per tempo la piazza di Expo la Car 2Go milanese è giustamente arrivata prima sui giornali che per strada, al punto che nel primo mese di vita in agosto 2013 aveva raccolto quasi 200 associati. Oggi sono molti di più ed i numeri diventano segreti mentre non è un mistero che dalle 140 auto di settembre 2013 siamo ormai arrivati a 600 vetture smart fortwo che vengono prese e lasciate più volte al giorno lungo le strade di Milano. Il suo maggiore pregio è anche l’unico difetto che le possiamo trovare: le splendide Smart fortwo sono perfette per la coppia o il single, ma non per le famiglie. Infatti nello spazio dietro ai sedili stenterebbe ad entrarci anche un cagnolino di piccole dimensioni.

Questo problema invece lo ha già risolto l’ultimo player arrivato sul mercato con una flotta di 400 auto che all’estrema visibilità del colore rosso ferrari uniscono i 4 posti comodi della cinquecento, forte del suo piccolo ma funzionale bauletto dove mettere cartelle, zaini, valigie e spesa del supermercato. Si tratta di Enjoy, intelligente operazione che vede il primo operatore petrolifero italiano associarsi all’unico produttore automobilistico nazionale per offrire un servizio che sposa perfettamente i due core business aziendali in un progetto maturo e destinato a durare. E’ una novità il fatto che si possa veramente attivare in pochi minuti il servizio da pc o smartphone senza tessere da ritirare e sia immediatamente operativo, utile quindi anche in situazioni di emergenza o di necessità del tutto impreviste. Novità anche nella tariffa al minuto con costo decisamente ridotto per la sosta che permette una gestione più familiare del suo utilizzo. Sarà per questo motivo che viene utilizzata dai genitori più trendy per portare i bambini a scuola o fare la spesa. In alcuni casi se utilizzata in due, tre persone con parsimonia potrebbe effettivamente costare poco più di un mezzo pubblico.

La forza di tutti e due i principali players milanesi: Enjoy e car2Go è proprio la possibilità e la convenienza di potere utilizzare questo servizio per brevi o brevissimi spostamenti, a cui si aggiungono i non secondari vantaggi di entrare liberamente nella zona a traffico limitato, di parcheggiare praticamente dovunque e di rilasciare infine la vettura più meno dove capita con davvero poche ragionevoli limitazioni. Ma tutto questo non avrebbe grande valore se le auto alla fine non fossero davvero tante e ben visibili, al punto che a volte è più facile vedere una di queste auto del car sharing parcheggiate che un taxi.

Questo del taxi è una nota dolente (per loro ovviamente) perché le migliaia di corse giornaliere di queste auto in qualche modo certamente incidono sulla quota di mercato coperta anche dalle auto-pubbliche. Ma queste ultime sono già troppo impegnate nella guerra a Uber per potere sostenere altri fronti di guerra e così almeno su questo si sono arresi al futuro.

Non è giusto però non citare i player minori che sono già arrivati sulla piazza milanese con vetture elettriche, si tratta di E-Vai ed Eq Sharing. E- Vai usufruisce già di 40 parcheggi cittadini comprese stazioni ed aeroporti ed offre con le sue vetture ben 130 chilometri di autonomia a soli € 7,8 all’ora infinitamente di meno dei suoi omologhi a benzina. L’ultima arrivata Eq Sharing ha costi simili, ma solo 15 punti di ricarica e parcheggio, ma il servizio è organizzato dal Comune di Milano e possiamo pensare che nei prossimi mesi saranno molti di più e dislocati vicino a quelli del bike-sharing. Le vetture sono le due posti FreeDuck Ducati e si possono prenotare per telefono, web o con la app apposita.

Va insomma riconosciuto che l’Expo 2015 sta già dando qualcuno dei suoi frutti migliori: è stato fatto più negli ultimi dieci mesi per la mobilità milanese che negli ultimi dieci anni, avanti così!

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